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Legislazione Nazionale

 

RISPARMIO ENERGETICO

LEGISLAZIONE NAZIONALE



FINANZIARIA 2007 - Legge n. 296 del 27/12/2006

Concernente la detrazione del 55% delle spese, sostenute entro il 31/12/07, per le opere di riqualifica energetica di edifici esistenti quali la sostituzione o l'installazione di impianti di climatizzazione invernale, impianti di cogenerazione, impianti geotermici, interventi di coibentazione, sostituzione di vetri e infissi, installazione di pannelli solari, ecc. Tale detrazione viene ripartita in tre rate annuali di pari importo.

 

Circolare 31-05-07 n.36 – Agenzia delle Entrate

Concernente precisazioni e dettagli relativi alle modalità di detrazione secondo finanziaria 2007. Integrazione di caldaie a biomasse e pompe di calore nel comma 344.



Decreto Legge n.387 del 19/02/2007

Decreto contenente le modalità per ottenere gli incentivi per la produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica dalla fonte solare con relativi requisiti dei componenti e degli impianti e procedure per l'accesso alle tariffe incentivanti (nel caso di altri incentivi già ricevuti maggiori del 20 % dell'investimento non si potrà usufruire degli incentivi; se gli edifici sono scuole e/o ospedali la suddetta regola non va applicata).



Direttiva 2002/91/CE Del Parlamento Europeo e del consiglio del 16 dicembre 2002 sul rendimento energetico nell'edilizia

Direttiva contenente le linee guida per promuovere il miglioramento del rendimento energetico degli edifici nella Comunità. Questa Direttiva contiene 17 articoli in cui vengono esposte le fissazioni di requisiti di rendimento energetico, varie definizioni, direttive per le ispezioni alle caldaie e ai sistemi di condizionamento dell'aria e disposizioni sull'attestato di certificazione energetica.



Legge 9 gennaio 1991, n. 10

Norme in materia di uso razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia, per il contenimento del consumo negli edifici e disposizioni finali. Della seguente legge sono stati abrogati i seguenti articoli: Art. 4 comma 1,2; Art.28 comma 3,4; Art.29, Art.30; Art.33 comma 1,2; Art. 34 comma 3. Nel I Titolo la legge nei vari articoli enuncia i vari contributi nei vari settori produttivi. Nel II Titolo la norma si esprime in materia di progettazione, esercizio e limiti di consumi di energia degli impianti oltre a prescrivere delle sanzioni per i trasgressori dei vari articoli



Decreto Ministeriale del 6 Febbraio 2006 (principali innovazioni)

Principali innovazioni sull'incentivazione del fotovoltaico introdotte dal decreto che integra e modifica il D.M. 28/07/2005



Decreto Ministeriale del 28 Luglio 2005

Con il presente decreto sono definiti i criteri per l'incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici in attuazione dell'articolo 7 del D. Lgs n.387 del 29/12/2003, tenuto conto dell'articolo 15, comma 1, lettera f, della legge n. 62 del 18/04/2005.



Decreto del Presidente della Repubblica n. 551 del 21 Dicembre 1999

Regolamento recante modifiche al Decreto del Presidente della Repubblica n. 412 del 26/08/1993, in materia di progettazione, installazione, esercizio e manutenzione degli impianti termici degli edifici, ai fini del contenimento dei consumi d'energia.

 

Regione Veneto, Legge Regionale n. 25 del 27 Dicembre 2000

Norme per la pianificazione energetica regionale, l'incentivazione del risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia.



Commissione delle Comunità Europee, Libro Verde dell' 8 Marzo 2006

Il presente Libro illustra le nuove realtà nel campo energetico, con le quali l'Europa si confronta, ha delineato gli argomenti di dibattito e suggerito possibili azioni da intraprendere a livello europeo.



Decreto del Presidente della Repubblica, n. 412 26 Agosto 1993

Regolamento recante norme per l'individuazione della zona climatica, per la classificazione degli edifici per categoria, sui valori massimi della temperatura di un ambiente, la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici.



Risoluzione 113/E del Ministero delle Finanze sull'aliquota IVA per la distribuzione del calore attraverso fonti di energia rinnovabili (gennaio 1999)

Risoluzione 2/E del Ministero delle Finanze sull'aliquota IVA degli impianti solari termici (20/1/2000)

Recante l'obbligo di tassazione IVA al 10 % per qualsiasi impresa ed in ogni passaggio della distribuzione commerciale relativa ad impianti solari termici.

 

RISPARMIO ENERGETICO – LEGISLAZIONE LOCALE

 

Comune di Venezia Delibera di Giunta n° 1564 del 23 Marzo 2003

Iniziative nel campo dell'Urbanistica per la sostenibilità con sconti sugli oneri di urbanizzazione e sui contributi di edificazione, sull'ICI. Inoltre la delibera si pronuncia sulla nuova strumentazione urbanistica di Venezia, sulle caratteristiche ed i requisiti bioclimatici ed ecologici necessari nei nuovi edifici e attribuzione di punteggio dell'incentivazione attuata.

 

Decreto Legislativo n. 192 19 Agosto 2005

Il presente decreto contiene le disposizioni per il calcolo delle prestazioni energetiche di un edificio, i requisiti minimi di queste ultime e i criteri per la certificazione energetica. Disciplina inoltre la modalità di formazione degli incaricati alle certificazioni/ispezioni e la promozione dell'uso razionale dell'energia.

 

Decreto Legge n. 311 29 Dicembre 2006

Contiene disposizioni integrative e correttive del D. Lgs. 192 del 19 Agosto 2005.

 

Prot. n. 34616/2006/5 Comune di Dolo

Avviso pubblico per l'affidamento di un incarico professionale per la redazione del piano di assetto del territorio intercomunale (P.A.T.I.) e della valutazione ambientale strategica (V.A.S.) per i comuni di Dolo e Fiesso d'Artico.

 

Prot. n. 573/4 Gennaio 2006 Comune di Mirano

Avviso pubblico per l'aggiornamento dell'elenco dei professionisti per l'affidamento a questi di incarichi professionali.

 

L.R. N°8 del 30/06/07 Regione Veneto

Iniziative di sostegno alla produzione e utilizzo di biomasse legnose per scopi energetici applicata dalla regione Veneto. Guida alla domanda di contributo da presentare alla giunta Regionale del Veneto ad opera di tecnico abilitato per conseguire un contributo pari al 35 % della spesa d'acquisto della tecnologia a biomassa legnosa (oltre un ulteriore 10 % in caso di utilizzi in filiere del legno o utilizzo interno all'azienda).

Il settore di applicazione è sia quello boschivo che quello civile sia di bassa potenza (potenza di 80 kW con rendimento certificato superiore all'80 %).

Il contributo non è sovrapponibile alla richiesta di detrazione secondo finanziaria 2007.

 

SETTORE COMBUSTIONE / RISCALDAMENTO

 

Norma Italiana UNI EN 437 Febbraio 1995

La presente norma definisce i gas di prova, le pressioni di prova e le categorie di apparecchi relativi all'uso di gas combustibili della prima, seconda e terza famiglia. Essa costituisce un documento di riferimento nelle norme specifiche relative agli apparecchi che rientrano nello scopo e nel campo di applicazione della Direttiva del Consiglio relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri, in materia di apparecchi a gas. La norma fornisce raccomandazioni per l'uso dei gas e delle pressioni da applicare nelle prove. Il procedimento completo sarà indicato nelle norme particolari degli apparecchi.

 

Norma Italiana UNI EN 677 Novembre 2000

La presente norma europea si applica alle caldaie di riscaldamento centrale alimentate a combustibili gassosi, che il costruttore dichiara essere “caldaie a condensazione”:

•  di tipo B (esclusi gli apparecchi senza ventilatore) e C;

•  che utilizzano uno o più gas corrispondenti alle tre famiglie di gas;

•  che hanno portata termica nominale non maggiore di 70 kW

La presente norma europea riguarda esclusivamente le prove di tipo ed è completa o modificata con la EN 297, il prEN 483 e la EN 625, di seguito indicate come 'norme sulle caldaie. Essa specifica i requisiti aggiuntivi per le caldaie a condensazione.

 

Norma italiana UNI 7129

Impianti a gas per uso domestico alimentati da rete di distribuzione: progettazione, installazione, manutenzione, generalità, classificazione e requisiti. Regole per la richiesta d'offerta, l'offerta e la fornitura.

 

Norma italiana UNI 8364

Controllo e manutenzione impianti di riscaldamento.

 

Norma italiana UNI 10339

impianti aeraulici a fini di benessere: generalità, classificazione e requisiti. Regole per la richiesta d'offerta, l'offerta, l'ordine e la fornitura.

 

Norma Italiana UNI 10348

Metodi di calcolo dei rendimenti dei sistemi di riscaldamento degli edifici.

 

Legge 5 marzo 1990, n.46

Norma per la sicurezza degli impianti in cui sono promulgati 19 articoli sulla progettazione, costruzione e manutenzione degli impianti relativi agli edifici ad uso civile.

 

Norma Italiana UNI EN 483 Ottobre 2002

La norma stabilisce i requisiti e i metodi di prova relativi alla costruzione, alla sicurezza, all'attitudine all'impiego, all'utilizzazione razionale dell'energia, così come alla classificazione e alla marcatura delle caldaie di riscaldamento centrale alimentate a combustibili gassosi, equipaggiate con bruciatori atmosferici con ventilatore o bruciatori con premiscelazione.

 

 

ANTINCENDIO

 

Norma Italiana UNI 10779 Maggio 2002

La presente norma specifica i requisiti costruttivi e prestazionali minimi da soddisfare nella progettazione, installazione ed esercizio degli impianti idrici di estinzione incendi permanentemente in pressione, destinati all'alimentazione di idranti e naspi antincendio. Tali requisiti, in assenza di specifiche disposizioni legislative, sono fissati in relazione alle caratteristiche dell'area da proteggere.

La seguente norma si applica agli impianti da installare, a seguito della valutazione del rischio di incendio, nelle attività sia civili sia industriali ad esclusione dei seguenti casi:

•  edifici di altezza antincendio maggiore di 45 m ;

•  rete di idranti a secco

I casi particolari che richiedono l'adozione di requisiti e criteri diversi da quelli prescritti dalla presente norma devono essere oggetto di diversa definizione.

Questa norma non si applica nei casi in cui sia consentita la derivazione degli apparecchi (naspi) dalla rete idrico-sanitaria a servizio dell'attività, senza separazione, dopo l'alimentazione, delle rispettive reti idriche.

 

Norma Italiana UNI 573-3:1996/EC Dicembre 1998

La presente parte della EN 573 specifica i limiti di composizione chimica dei semilavorati di alluminio e leghe di alluminio.

I limiti di composizione chimica dell'alluminio e delle leghe di alluminio specificati nella presente norma sono strettamente identici a quelli registrati presso la Aluminium Association , Washington DC 20006,USA, per le leghe.

La presente norma riguarda i prodotti semilavorati e le placche e le billette destinate alla lavorazione plastica.

 

 

SETTORE EDILE

 

Gazzetta Ufficiale del 5 febbraio 1996

DECRETO MINISTERIALE 9 Gennaio 1996:

Norme tecniche per il calcolo, l'esecuzione e il collaudo delle strutture in cemento armato, normale e precompresso per le strutture metalliche.

  • DECRETO MINISTERIALE 16 Gennaio 1996:

Norme tecniche relative ai criteri generali per la verifica di sicurezza delle costruzioni e dei carichi e sovraccarichi

  • DECRETO MINISTERIALE 16 Gennaio 1996

Norme tecniche per la costruzione n zone sismiche

 

Legge Italiana 1994, n.171

La seguente legge italiana enuncia le Verifiche di Deformabilità degli Acciai, quindi gli spostamenti radiali, le qualità dell'acciaio (UNI 7845 e 7847), il controllo sulle caratteristiche meccaniche (UNI 7845 e 7874), i trattamenti termici, le prove,i controlli non distruttivi (UNI 8572), le categorie dei meccanismi, le condizioni di impiego, il regime di sollecitazione e la classe del meccanismo.

 

Norma Italiana UNI 10029 – 1987

Norma contenente istruzioni per una corretta progettazione di costruzioni che prevedono l'utilizzo di acciai ad elevata resistenza nonché per la loro esecuzione e manutenzione. In particolare la norma considera due metodi di calcolo: metodo agli stati limite e metodo alle tensioni ammissibili. La norma ammette metodologie di calcolo diverse da quelle sopraindicate ma che garantiscano lo stesso coefficiente di sicurezza e, in qualsiasi caso, tutte le verifiche devono essere fatte con metodologie di calcolo riconducibili all'analisi elastica delle strutture.

 

Bollettino Ufficiale del Consiglio Nazionale delle Ricerche del 31 Dicembre 1992

(C.N.R. 10011/1986)

La presente norma ha lo scopo di precisare e raccogliere classificazioni, procedimenti esecutivi, metodi di calcolo e metodi di prova, per la corretta redazione dei progetti delle costruzioni di acciaio e per la loro buona esecuzione e manutenzione.

In particolare essa considera due metodi di calcolo:

•  il metodo agli stati limite;

•  il metodo alle tensioni ammissibili.

Tutte le verifiche considerate nei due metodi presuppongono che la determinazione delle componenti di sollecitazione (momenti flettenti e torcenti, azioni assiali e taglianti) venga effettuata con metodi di calcolo, riconducibili all'analisi elastica delle strutture.

Questa norma non riguarda gli elementi di lamiera grecata ed i profilati sagomati a freddo. Per essi si possono adottare i metodi ci calcolo indicati nella norma CNR-UNI 10022 oppure altri metodi fondati su ipotesi teoriche e risultati sperimentali chiaramente comprovati.

 


SOLLEVAMENTO


Norma Italiana UNI ISO 4301 Parte 1 del 18 Gennaio 1988

Questa norma stabilisce una classificazione degli apparecchi di sollevamento basata sul numero di cicli operativi che devono essere eseguiti durante la vita prevista dell'apparecchio di sollevamento e su un fattore di spettro di carico che rappresenta lo stato di carico nominale.

Questa norma non implica che lo stesso metodo di calcolo delle tensioni di verifica sia adottato per tutti i tipi di apparecchi di sollevamento previsti dalla Commissione “Apparecchi di sollevamento e relativi accessori”.

Norma Italiana UNI ISO 7752 parte 1^ del 30 Ottobre 1991

Norma che stabilisce i requisiti degli organi di comando degli apparecchi di sollevamento. Essa tratta della disposizione degli organi di comando utilizzati per la movimentazione dei carichi e serve come base generale per l'elaborazione di norme specifiche relative agli organi di comando installati su particolari tipi di apparecchi di sollevamento.

Norma Italiana UNI ISO 7363 del 17 Febbraio 1988

La presente norma stabilisce la forma di presentazione ed il contenuto della documentazione che il costruttore deve fornire con gli apparecchi di sollevamento.

Tale documentazione contiene tutte le informazione tecniche sull'apparecchio, necessarie per una corretta installazione, un corretto uso e per il collaudo.

Un esempio di documentazione è riportato in appendice.

Norma Italiana UNI 7670 del 17 Febbraio 1988

La presente norma ha lo scopo di fornire le basi di calcolo per la progettazione e la scelta di organi meccanici per apparecchi di sollevamento. Essa è coordinata con le norme della Commissione “Apparecchi di sollevamento e relativi accessori” dell' UNI.

Norma Italiana UNI 9309 del 3 Maggio 1988

La presente norma stabilisce in linea generale i metodi di calcolo dei carichi da usarsi nella scelta delle combinazioni di carichi per i calcoli di verifica per componenti strutturali e meccanici di apparecchi di sollevamento, che rientrano negli scopi della Commissione “Apparecchi si sollevamento e relativi accessori” dell' UNI.

Inoltre questa norma è basata sull'analisi cinetica di strutture rigide e sull'analisi elastostatica, ma esplicitamente permette l'uso di metodi più avanzati per valutare gli effetti dei carichi e delle combinazione di carichi, se si può dimostrare che questi metodi forniscono risultati finali di almeno equivalente livello.

Norma Italiana UNI 10021 del 18 Maggio 1988

La presente norma ha lo scopo di stabilire la classificazione e le basi di calcolo per la progettazione delle strutture in acciaio per gli apparecchi di sollevamento.

 

 

SETTORE INDUSTRIA

Direttiva 2002/96/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 Gennaio 2003

Direttiva che ha come oggetto i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).

Questa direttiva contiene le misure miranti in via prioritaria a prevenire la produzione di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) ed inoltre il loro reimpiego,riciclaggio e ad altre forme di recupero in modo da ridurre il volume dei rifiuti da smaltire;quindi contiene tutto ciò che riguarda i RAEE, dalla loro progettazione, al loro trattamento e al loro recupero.

 
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